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MI SENTO IN COLPA
Postato il: 29-07-2007 @ 10:31 pm -- letto 2825 volte

Stasera…sto male.Di quel male che sa di colpa, di impotenza, di pentimento.Quel male, non sottile, non nascosto o senza ragione che colpisce l’anima e a cui non si riesce a dare un nome o una spiegazione,No, stavolta le motivazioni sono tutte qui, davanti ai miei occhi, sbarrati su una realta che non riesco ad acettare, a concepire, a realizzare, Una realta’ che mi risucchia in un mondo che non volevo conoscere, che non volevo incontrare sulla mia starada, che non volevo penetrasse così tanto in me da…uccidermi lentamente., La strada dell’inutilita’ di fronte a qualcosa che non si puo combattere, non si puo’ evitare, non si puo’ ignorare.,Vedi tua madre, una donna energica, forte, indipendente, buona da far paura, incapace di ragionare, incapace di curare il suo corpo, di pulire la sua casa, di realizzare quando inizia un giorno e quando il giorno finisce.Incapace di farsi aiutare, di accettare che altri facciano le cose che lei non e’ piu’ in grado di fare, incapace di capire quello che e’ il bene e quello che e’ il male, indifesa di fronte alla luce e di fronte al buio, persa, in mezzo alla gente, tra i vicoli di un paese che conosce da sempre, in cerca di pane, di un negozio che le dia quello che e’ la sua fissazione ricorrente; il pane.,Forse, una riminescenza del passato, quando il pane era, davvero, il cibo primario, forse unico, per nutrirsi, senza il quale le persone si sentivano povere.Ecco. forse mia madre cerca quello: il pane come ritorno ad un passato che lei riconosce come presente, la ricerca della sicurezza del cibo sulla tavola, il pezzo di pane come sicurezza di potersi sfamare.Mia madre, non sa quante volte quel pane che continua a comprare ossessivamente, io butto via, perche’ duro e ammuffito, quante volte le nascondo questo cibo perche’ stantio e indurito.Ecco, stasera, ho trovato mia madre in giro a cercare pane, e io…sono stata male.L’ho riportata acasa e ho cucinato per lei, ma…non c’era il pane e lei era ossessionata da questa mancanza.Ora, piango, per lei, per questa malattia che da tempo ha portato mia madre via da me, per questa impossibilita’ di aiutarla, per questo senso di colpa che provo ogni volta che ….vorrei essere libera da questa catena che sta logorando i miei nervi, rendendo inutile qualsiasi cosa nella mia vita e che rende il mio presente pieno di rabbia e nervosismo,che rende la mia vita una corsa continua e una schiavitu’ a qualcosa che e’ incontrollabile e incurabile,.
E mi sento in colpa di non poter fare di piu’ e di meglio, in colpa nel pensare che i miei giorni trascorrono tra lavoro, casa e…lei che nemmeno capisce il senso e l’utilita della mia presenza.. Colpevole di essere solo una donna frettolosa che, di corsa, pulisce, rassetta e…niente riesce a comunicare ad una donna che forse ha anche bisogno di parole serene e di tranquillita’, che niente riesce a dare ad una donna che tanto ha dato.Quella donna e’ mia madre; quella donna ha dato tutto per i figli e i figli poco riescono a fare per lei. Dio, quanto tutto questo mi fa star male, quanto questo mi rende colpevole e mi fa piangere.Sono tre anni che piango e soffro, e sento l’impotenza cmpagna di vita,Stasera…piu’ di sempre, piu’ del solito e…mi fa male il pensiero che forse, soffro piu’ per la mia vita che scivola via tra doveri e fatiche che non la sofferenza per una donna che vive una malattia di cui non e’ colpevole.
Ecco, questa una confessione, un’ammissione di colpevolezza, una ricerca di espiazione, un modo, inutile, di combattere il rimorso, un’ammissione di impotenza e di resa, uno sfogo dettato dalla stanchezza e dalla frustrazione.
Non ho altro stasera che queste parole per sfogare il malore che c’e’ in me, la sofferenza per una malattia (ALZAIMER) che uccide la mente, la ragione, la vita di chi ne viene colpito e di chi, per forza di cose, di questa malattia ne subisce le conseguenze: fisiche, pisichiche e morali .



28 luglio 2007



Ultimo aggiornamento il 29-07-2007 @ 10:31 pm



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Commenti postati
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Commento di: iride
(Postato il 30-07-2007 @ 04:01 pm)

Commento: ti sono vicina, Annuccia; so cosa provi, per aver vissuto qualcosa di molto simile. Fatti forza e soprattutto non sentirti in colpa. So che è difficile, ma cerca di ripetere a te stessa che è tutta colpa della malattia: che questo non c'entra nulla con la tua mamma, quella che tu hai nel cuore, con tutti i vincoli d'amore tra voi. Ti abbraccio.

Commento di: bambi
(Postato il 31-07-2007 @ 08:29 am)

Commento: Anna il tuo scritto mi ha commosso,tu non hai hai colpa....mi spiace tanto......un abbraccio forte.

Commento di: endorfine
(Postato il 31-07-2007 @ 09:08 pm)

Commento: cara annuccia, le guerre perse in partenza sono le più distruttive per le persone a cui capita di combatterle. Il senso di inutilità che si prova è devastante.
Iniziare poi a perdere una persona che si ama perchè questa perde la sua spiritualità, la sua presenza nella nostra vita una prova durissima.
Non ti sentire in colpa però perchè la tua "ribellione" è solo un sano istinto di sopravvivenza. Il diritto di vivere la tua vita pienamente.
Ti abbraccio, lilly

Commento di: annuccia57
(Postato il 31-07-2007 @ 09:36 pm)

Commento: Grazie...................null'altro c'e' da aggiungere

Commento di: brescia84
(Postato il 05-08-2007 @ 06:59 am)

Commento: leggerti ha ravvivato i miei ricordi e quelle emozioni a volte così soffocanti, di impotenza che dopo tre anni non ho dimenticato. non sentirti sola in questa grande prova di figlia premurosa, allontana il senso di colpa, le stai dando tanto, anche se lei non se ne rende conto, le stai dando tutto quello che è nelle tue possibilità, il resto non spetta a noi, il nostro compito è amare ed accudire fino a che ce ne è data la possibilità di farlo, un pò come quando loro si occupavano di noi piccine...abbracciala forte...ti auguro tutta la forza e l'amore che posso. marigiò.

Commento di: Fiocchetto
(Postato il 23-08-2007 @ 10:16 pm)

Commento: Oh. Mi dispiace, è un momenti difficile per te ma ti siamo vicini e supererai anche questo momento cara annuccia.
La tristezza non serve a niente. Non chiuderti dopo questa faccenda, apriti agli amici. Parlane e starai meglio.
Ciao
Linda

Commento di: maty
(Postato il 27-04-2008 @ 09:46 pm)

Commento: Dolce Annuccia,la vita ci riserva dure prove alle quali ci è impossibile sottrarsi,non solo fisicamente,ma anche e soprattutto psicologicamente:e spesso,ne usciamo spezzati in mille frammenti!La consapevolezza di non riuscire a risolvere come vorremmo le situazoni più dolorose,fanno sì che in noi si insinui la disperazione per l'impotenza nella quale ci troviamo,ma purtroppo,Anna,non sempre ci è possibile risolvere ciò che vorremmo,soprattutto se in causa ci sono i nostri affetti più cari!!! Sii serena,Anna,e non sentirti in colpa:tu le stai dando tutto l'amore che hai a disposizione...Ti stringo forte in un abbraccio che sa di affetto sincero.Stefania.

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