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CREATORE SCHIZOFRENICO 3^parte
Postato il: 05-05-2009 @ 03:20 pm -- letto 2414 volte


IL CREATORE SCHIZOFRENICO
traduzione di Aspirina
(ultima parte)
Il Bifronte scatenato, era dietro lo psichiatra, ma sempre invisibile, ormai reso folle e furioso di rabbia peggio di una dozzina di babbuini, decise di distruggere tutti gli attrezzi di Moreno. Tavole coperte e ripiani furono rovesciate e distrutte in un attimo, mensole e cassetti furono gettati a terra con un fracasso indescrivibile insieme a fiale e contenitori, tubi e spirali furono ritorti e resi inservibili, pesanti cablaggi isolanti furono completamente distrutti, come fossero delle assicelle di legno dolce. I vecchi volumi di magia, tutti impilati in un angolo si infiammarono e si consumarono in qualche secondo. Un vento di una violenza inaudita che sembrava provenire da alcuna parte ben definita, si riempì di cenere, che poi sparpagliò in ogni dove.

Moreno al riparo del cerchio di protezione, fu il solo a sfuggire
Alla collera del demone. Si ritrovò rannicchiato su se stesso, proprio al centro del cerchio, terrorizzato e tremebondo, quando la grande nuvola scura si dileguò dalla finestra, dopo che vetri e comparti erano stati divelti, spezzati e distrutti.

Quando più tardi, quella stessa sera, molti dei suoi colleghi andarono a consultarlo, lo trovarono ancora a terra completamente prostrato, in mezzo ad una miriade di detriti. Moreno li guardava come se non li riconoscesse, diceva parole sconnesse tanto da sembrare completamente fuori di testa, mentre farneticava, in preda ad una sorta di mania teologica.

I colleghi, a quel punto decisero di consultarsi immediatamente e giunsero alla conclusione che l’illustre psichiatra, ormai vaneggiante, doveva essere inviato, dolcemente ma a forza, in una di quelle strutture in cui aveva inviato talmente tanti dei suoi pazienti.
I suoi amici e colleghi psichiatri, deplorarono l’interruzione, se non la conclusione di una così illustre carriera.

La distruzione del laboratorio restò un mistero. Le ipotesi furono diverse. Forse Moreno in uno dei suoi tanti esperimenti aveva causato un’esplosione? Il medico aveva distrutto tutto il suo equipaggiamento scientifico in uno stadio avanzato di mania violenta?? Oppure, all’occorrenza, il fatto poteva essere classificato come un evento divino?

Intanto il Bifronte furioso per essere stato interrotto nel suo rendez-vous amoroso con Foti, si convinse fosse suo assoluto dovere, fare innanzitutto, una relazione sull’accaduto informando Satana, immediatamente dopo essere rientrato nel regno degli inferi.

Trovò il Magister di questa pittoresca regione, occupato ad accarezzare una giovane mezza graffiata e scorticata. La scorticatura era, naturalmente, stata fatta per rendere le carezze più intime e più terribilmente atroci.

Satana ascoltò molto seriamente il resoconto del demone a proposito del Dottor Moreno. Le sue dita, artisticamente affilate, con unghie lunghissime perfettamente nettate, cessarono la loro occupazione, ed un solco profondo, come un triangolo nero, di marmo luminoso, apparve tra le sue sopracciglia.

“Tutto ciò è davvero interessante e piuttosto perverso” - disse egli – “Tuttavia, devo riconoscere che hai agito con una sicurezza ed una presenza di spirito davvero ammirevoli. La situazione dovrà essere sotto controllo così tanto, che Moreno resterà molto a lungo nella dimora in cui tu ed i suoi colleghi lo avete spedito.”

Si fermò pensieroso, mentre le sue dita ripresero a torturare in maniera distratta la regione lombare della sua vittima.

“Beninteso, come tu certamente comprenderai, Moreno era già matto sin dal principio; ma, i lunatici dotati di una certa inclinazione speculativa, possono qualche volta passare nelle prossimità di certi segreti cosmici, malgrado siano sempre controllati , tanto che in alcuni casi io stesso devo rispondere ed obbedire –Il nome impronunciabile lo Shem-hamphorash, che costringe ed obbliga Jehovah”.
“Dunque, bisogna pensare che appena Moreno si sarà ripreso dall’attuale stato di shok , potrebbe essere riconosciuto sano e rilasciato, sicché potrebbe perseguire le sue ricerche e le sue esperienze.
Una tale eventualità dovrà essere impedita in modo permanente ed assoluto. Mio buon Bifronte tu devi tornare immediatamente sulla terra e sorvegliare il lunatico. Ho piena fiducia, nelle tue capacità e ti conferisco il potere plenipotenziario. Tutto ciò che voglio è di conservare questo medico completamente fuori binario e legalmente pazzo fino all’ora della sua morte”

Dopo che il Bifronte lo ebbe lasciato, Satana convocò alla sua presenza, nella Sala del Pandemonium i suoi luogotenenti in capo e li mise al corrente di alcune sue decisioni.

“ Signori, io sarò assente per un periodo di tempo, certi obblighi di natura impegnativa richiedono la mia presenza e non posso tralasciarli troppo a lungo. Durante la mia assenza, consegno la direzione del Regno degli Inferi, nelle vostre mani competenti”

Gorson, Goap, Zimimar e Anaimon, signori dei quattro quartieri, si inchinarono con deferenza e se ne andarono uno appresso all’altro, lasciando solo il loro Principe.

Quando se ne furono andati, egli discese dal suo trono quadrato e si diresse verso interminabili corridoi, e iniziò a salire scale ascendenti che portavano fino alla piccola porta esistente nel retro dell’inferno.
La piccola porta si aprì senza la spinta di alcuna mano visibile. Una lunga veste bianca, venuta dal nulla, sembrò tessersi da sola nell’aria intorno alle forme di Satana.
I suoi attributi infernali si disseccarono, caddero e disparvero, La lunga barba bianca dell’Elohim crebbe e si appoggiò solenne sul suo petto… allorché Egli, varcò la soglia del Paradiso.
C.A.SMITH



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Ultimo aggiornamento il 05-05-2009 @ 03:32 pm



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Commenti postati
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Commento di: Cioppi
(Postato il 07-05-2009 @ 07:47 pm)

Commento: L'immaginavo che 'sta stroria andava finire male per Moreno!
Ma ancora più intrigante e con finale a sorpresa è la morale di questa storia, ovvero:
Solo i più malvagi hanno un posto da Padreterno in paradiso! :-))

Commento di: Aspirina
(Postato il 07-05-2009 @ 11:59 pm)

Commento: La morale è più complicata e più intrigante direi: la Divinità si trova nel punto esatto dell'equilibrio tra il bene ed il male...pensaci e poi ci filosofeggeremo! :D

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