Postato il: 02-08-2009 @ 11:23 pm -- letta 5480 volte
L'INFINITO
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dall'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura.E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei.Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufrar mi è dolce in questo mare.( G.Leopardi )
ALLA SERA
Forse perchè della fatal quìete
tu sei l'immago, a me si cara vieni
o sera!E quando ti corteggiano liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquìete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerrier ch'entro mi rugge.(UgoFoscolo)
Commento: Anima grazie :) sai rileggendo ora queste poesie, in un tempo lontano studiate , entrano dentro al cuore con un altro spirito, piu' consapevole x tanti anni vissuti, "Alla sera " ad esempio la comprendo di piu' ora , avvicinandomi a quel Foscolo ke avevo in antipatia da giovane :)