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Data Evento:sabato, 31 marzo 2012Tempo libero
Data Finale:martedì, 01 maggio 2012
Categoria:Nazionale   Nazionale
Descrizione:

Dal 31 Marzo al 1° Maggio 2012 si terrà, presso il Castello di Pralormo, la 13ª edizione di "Messer Tulipano… tra orti e orchidee", evento nel quale, dal 2000, si mostrano al pubblico le straordinarie fioriture di oltre 75.000 tulipani e narcisi olandesi: ogni edizione di questo evento botanico ospita un nuovo piantamento, completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore. Il piantamento, che avviene ad autunno inoltrato, coinvolgendo 10 persone per oltre 10 giorni, propone alcune varietà rare e sconosciute al pubblico italiano, ma anche varietà scelte per illustrare la storia del tulipano. Gli ibridatori olandesi, nel corso degli ultimi 500 anni, hanno, infatti, selezionato varietà sempre più alte, variegate e diversificate: sottili tulipani stellati, a fior di giglio; tulipani sfrangiati e dalle ricche screziature; tulipani cangianti che mutano colore nel corso della fioritura; le varietà "Impression" che stupiscono per l'incredibile altezza dello stelo e la dimensione della corolla ed infine i bulbi dedicati all'evento "Messer Tulipano": il tulipano a fior di peonia "Contessa di Pralormo" di color rubino e il tulipano frills, lilla sfumato intitolato al "Castello di Pralormo". La manifestazione coinvolge tutto il parco progettato nel XIX secolo dall'architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude: nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l'impianto storico e prospettico, per cui le aiuole "serpeggiano" tra gli alberi secolari piuttosto che presentare geometrie regolari. Nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari e di narcisi; le sponde dei piccoli laghetti, riserve d'acqua per irrigare il parco nei mesi estivi, sono rischiarate da tulipani e narcisi bianchi e gialli mentre fitte aiuole di violette bordano i sentieri. Nelle zone ombrose trovano dimora le bulbose dai colori scuri che temono i raggi del sole; lungo la serra, il calore accumulato della spessa parete di mattoni garantisce fioriture precoci mentre le prime foglie compaiono sui rami. "Messer Tulipano", dunque, trasforma, ogni primavera, il parco all'inglese in un vero giardino incantato che, accanto all'incredibile fioritura, accoglie nelle pertinenze mostre ed esposizioni a tema. Tema collaterale di quest'anno sarà la straordinaria ricchezza della Natura, dalla fioritura delle orchidee alle verdure che colorano ogni giorno le nostre tavole. Grazie alla collaborazione con l'Ufficio Olandese dei Fiori e Anco Orchidee Olanda, l'antica serra francese garantirà l'habitat ideale ad una collezione di Orchidee Vanda, rappresentanti di una delle più affascinanti e numerose famiglie vegetali, diffuse in quasi tutti gli ambienti, dalle foreste equatoriali alla tundra, dalle foreste umide delle montagne tropicali alle regioni subdesertiche, dalla riva del mare al limite della vegetazione sulle alte montagne e presenti anche in Italia con più specie diverse. Inoltre, in collaborazione con alcuni vivaisti specializzati, l'antica Orangerie accoglierà una collezione di varietà rare e curiose di questi fiori così seducenti, dei quali si potranno scoprire curiosità botaniche ma anche aneddoti e riferimenti letterari e artistici in un affascinante viaggio lungo 3.000 anni. Raffinate atmosfere orientali illustreranno il fascino dell'orchidea, diventata, fin dalle prime dinastie cinesi, uno dei motivi ornamentali prediletti dagli artisti e dai calligrafi, uno dei fiori simbolo delle quattro stagioni, delle quattro età dell'uomo e delle quattro virtù di un gentiluomo, definita da Confucio "degna di un re" e conosciuta col nome Lan che vuole dire tanto uomo forte quanto donna elegante. Un salottino giapponese accoglierà alcune orchidee particolari offrendo lo spunto per un viaggio affascinante nella simbologia e nella letteratura del Sol Levante. L'amore dei giapponesi per questo fiore raffinato è testimoniato da un mito del III secolo a.C. secondo il quale l'imperatrice riuscì a dare un erede al trono dopo essersi inebriata del profumo delle orchidee, e dai racconti di samurai, talmente innamorati delle loro piante da portarle con sé, nei loro spostamenti, appendendole ai tetti dei palanchini.Un breve excursus sulle proprietà medicinali attribuite all'orchidea dai botanici e dai medici greci e romani ben rappresenta la differenza di mentalità e approccio tra Oriente e Occidente e offre citazioni curiose: se Plinio il Vecchio nel descriverne le proprietà curative ipotizza che possa essere frutto di un incrocio tra un coleottero e un vegetale, la tradizione popolare riteneva che i bulbi ingeriti potessero, a seconda del tipo di orchidea, determinare il sesso dei nascituri. Passando attraverso i colori sgargianti dell'India, da cui giunse, nel XVI secolo, in Occidente la prima orchidea tropicale, si arriveranno a scoprire l'orchideomania e le incredibili storie dei cacciatori di piante: rispondendo alla mania esotica dell'Inghilterra Vittoriana, i giardini botanici e gli aristocratici inviarono, infatti, ricercatori e botanici nei luoghi più remoti per avere gli esemplari più straordinari e, dalla seconda metà del XVIII a gran parte del XIX secolo, l'Europa fu travolta da una vera e propria orchideomania, un'incontenibile passione per le orchidee esotiche, sensuali e misteriose come i luoghi di provenienza. Nuvole di orchidee si trasformeranno in stupefacenti cappelli-copricapo floreali grazie alla fantasia e alla creatività del floral designer Marco Segantin mentre citazioni, curiosità e aneddoti arricchiranno l'esposizione con i volti e le parole dei tantissimi personaggi che amarono e coltivarono l'orchidea, da Darwin a Nero Wolfe, da Dorian Gray a Cortès che diffuse in Europa la vaniglia, un'orchidea che già gli Aztechi usavano per creare bevande a base di cacao, caffè e peperoncino. In linea con la rinascita dell'interesse per la coltivazione dell'orto e con la forte attenzione da sempre riservata dal Castello di Pralormo agli aspetti di educazione ambientale, alcuni giovani architetti e paesaggisti si cimenteranno nella creazione di orti originali e funzionali, adatti ai giardini, ai terrazzi, ai balconi, e realizzati con scale, tavoli, grandi cesti di vimini e materiali di recupero. Questa collezione di raffinati e divertenti angoli potager illustrerà le virtù dei prodotti dell'orto ma offrirà anche l'occasione per scoprire le potenzialità scenografiche e cromatiche delle verdure: le infinite sfumature delle insalate, i margini increspati dei cespi, i ricami delle foglie aromatiche e i toni accesi delle verdure. L'orto visto come luogo di socialità e condivisione del proprio tempo, come passione, misura antistress e fonte di gratificazione personale, ma anche straordinaria occasione ambientale. Ecco quindi gli orti verticali, da ringhiera, da grondaia e i tavoli-orto di Orti Urbani, che dal 2010, e con crescente successo, propone consigli e attrezzature esclusive ma anche corsi di orticoltura urbana per adulti e bambini, per diffondere la cultura degli orti cittadini in terrazze, balconi e cortili. Obiettivo ambizioso del progetto è riavvicinare il cittadino non solo all'orto, non solo ai cicli della natura, ma anche per aiutarlo a ritrovare la consapevolezza di cosa mangia, della sua provenienza e del suo sapore vero. Ancora a proposito di orti in piccoli spazi, lo studio Antonio Devoto, Federico Scaltriti, Silvia e Clelia Tuscano presenta "Scalorto", un sistema flessibile e personalizzabile per creare orti decorativi per giardini e terrazzi che, sfruttando lo spazio verticale, garantisce ad ogni pianta la miglior esposizione. Pensato per promuovere la diffusione dell'agricivismo e la creazione di orti anche in piccoli spazi cittadini, vuole essere un elemento mobile di arredo e intrattenimento, un supporto per vasi e giochi d'acqua e di vento che può trasformarsi da monocoltura di erbe aromatiche o di fioriture, di miscellanee di fiori di campo o di piante orticole in una scultura multisensoriale eolica o d'acqua o ancora in sostegno per mille candele nelle serate di festa. "Arte nell'orto", di Mariolina Monge e Marta Carraro, abbina le verdure dell'orto a coltivazioni di fiori edibili, illustrando le possibilità offerte dalla lotta biologica ai parassiti: la vicinanza tra le piante permette, infatti, una difesa biologica da afidi, lumache e nematodi senza l'uso di prodotti chimici. Grazie alla collaborazione con Bab Anmil mobili e oggetti dal Marocco e Terenziani gabbie e voliere, la presenza di raffinati e divertenti pagode sonore, piccole architetture-voliere multipiano che offrono una stanza della cova per gallinelle ovaiole, casette per tortore e rifugio per uccellini canterini assicurano uno straordinario effetto scenografico, un curioso spazio ludico-didattico per i più piccoli e un circolo virtuoso di riciclaggio degli scarti dell'orto. Divertente corollario a questa collezione di orti, una tavolozza di pacciamature naturali e una tavola a tema dedicata a un Dejeuner sur l'herbe un po' speciale e, tra le curiosità "verdi" offerte dagli ibridatori olandesi in questa nuova edizione, un'aiuola realizzata con i tulipani dedicati al Castello di Pralormo, due nuovi gerani rifiorenti presentati al pubblico per la prima volta e un'orchidea da esterni "Garden Orchid". L'antica cascina Castellana ospita, ogni anno, un'ampia zona shop per gli acquisti di primavera ma anche per assaggi golosi e il "catalogo vivente" ripropone tutte le varietà di tulipani piantate nel parco e disponibili sul mercato (alcuni tulipani del parco sono infatti delle novità e non sono ancora in commercio). Questo consente ai visitatori, che nella passeggiata nel parco hanno già avuto modo di segnare sull'apposita scheda le varietà che hanno apprezzato di più, di scegliere con calma quali bulbi ordinare. I bulbi vengono recapitati nell'autunno successivo (epoca del piantamento) dallo stesso coltivatore olandese che li consegna al castello. Ogni fine settimana, ci saranno degustazioni, ma anche animazioni e intrattenimenti:
Per i "grandi": a cura di Orti Urbani laboratorio di orticoltura in contenitori per imparare a creare un orto in giardino, sul terrazzo o sul balcone; conversazione "Coltiviamole cosi, le misteriose orchidee" a cura di Edwige Mornile, Hortus Deliciarum; un concerto di melodie rinascimentali dedicate ai fiori e alla natura, eseguite da Gabriella Perugini; a cura di Edoardo e Mario Vietti di Turingarden, conversazione sui giardini all'italiana; a cura di Franco Bianco, vivaista specializzato in orchidee rare, conversazione dedicata alla coltivazione delle orchidee in casa; presentazione dell'innovativo social network per pollici verdi "Grow the Planet" dedicato alla coltivazione dell'orto, che mira a connettere agricoltori o semplici appassionati di giardinaggio da ogni parte del mondo; degustazioni di prodotti e specialità piemontesi a cura dei Maestri del Gusto
Per i bambini: laboratori di "giocorticoltura" a cura di Orti Urbani; una zona ludica dedicata ai "Piccoli Agricoltori" per bambini da 2 a 6 anni, una pista con piccoli trattori a pedali, replica fedele dei modelli attuali della New Holland, e accanto, uno spazio di mercatino della verdura dove imparare la stagionalità dei prodotti dell'orto; i racconti dell'Albero Guglielmo; percorsi nel parco alla scoperta dei segreti dei piccoli abitanti del bosco; animazioni nei fine settimana. Per trascorrere una divertente e serena giornata all'aperto con tutta la famiglia, il parco offre panchine per riposarsi e fare picnic, una caffetteria ristorante, una gelateria ed infine, per gli amici a quattro zampe, ciotole d'acqua fresca nel parco.
Apertura tutti i giorni dal 31 marzo al 1° maggio 2012 con il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00
La Provincia di Torino mette a disposizione una navetta gratuita tutte le domeniche, il 25 Aprile e il 1° maggio, da Torino a Pralormo


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