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LIBRERIA

 

MONOLOGHI

INEDITI

 

edito dalla F C E

Prezzo: 6 Euro


Vi presento, di seguito, alcuni dei contenuti

 

(Dal monologo "paure varie")

…noi umani siamo talmente stupidi che se non abbiamo una paura, la inventiamo. I mostri, per esempio, che di solito sono creature immaginarie, incrocio tra un uomo con un'altra cosa: l'uomo lupo, incrocio tra un uomo e un lupo; il vampiro, incrocio tra un uomo e un pipistrello; e la mummia, incrocio tra un uomo e la carta igienica Scottex. No, affinché il mostro faccia paura è necessario scegliere bene l'incrocio. Per esempio: l'uomo ferro è immaginario, ma non è terrificante. Lotti con lui e ti stira i pantaloni.
Un'altra cosa che ci fa paura sono le persone che muoiono e che ritornano. Ce ne sono di due tipi. Da un lato, ci sono quelle che tornano senza il corpo e li chiamano fantasmi: "e voilà, passo attraverso i muri senza corpo senza muovermi!" Poi ci sono quelli che tornano col corpo e sono gli zombi.
Non hanno i presupposti per vivere, ma i decomposti sì. Sono affidabili: gli chiedi una mano e te la danno… e te la ritrovi in mano… la mano, mentre lui, lo zombi, se n'è andato! Si muovono come degli ubriachi.
Se si presentasse alle elezioni voterei per l'uomo lupo. Perlomeno so che mi potrà turbare il sonno solo nelle notti di luna piena.

 

(Dal monologo " espressione corporea ")

Mi sono iscritto ad un corso d'espressione corporea. Ho preso coscienza del mio ruolo nello spazio - tempo, del fatto che io sono infinitamente piccolo rispetto all'infinitamente grande.
Quando esco dalla palestra ho l'impressione di essere un tutt'uno con me stesso. Se non altro quando faccio così… (tendere il braccio) Sembra un cosa da nulla, ma nel mio braccio incanalo tutta l'energia del cosmo.
Certo, bisogna saperlo… io lo so.
E poi ho un maestro geniale! Ha dei capelli lunghissimi che arrivano fino al pavimento e sostiene che è per restare in contatto con le forze della terra. Fantastico, vero? Ha un tale rispetto per la natura che non ha più denti in bocca… per non ferire gli alimenti quando li mangia. Geniale! Io, per solidarietà, quando frequento i corsi mi levo il ponte.
Lui c'insegna a metterci nei panni d'un oggetto o d'una pianta per più di un'ora e mezza. Si fa tutto al suono delle musiche di Ennio Morricone e il risultato è sorprendente.
Ieri mi sono fatto due uova al tegame per più di due ore e non riuscivo a fermarmi. Le cucinavo come al solito. Ma la cosa più difficile era di distinguere in me la mia parte albume dalla mia parte tuorlo. È una cosa che mi permette di uscire dal mio guscio. È pazzesco!
Il tutto ha un'influenza notevole sul mio quotidiano.
Adesso, per fare la spesa, invece di domandare ai negozianti quello che voglio, gli mimo i miei acquisti. Non riesco a fare tutte le marche, però sto migliorando sempre. (continua)


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